
Spezzano della Sila
Spezzano della Sila, antico borgo calabrese, nasce nel IX-X secolo come casale di Cosenza, fondato da profughi che sfuggivano alle invasioni saracene. Storicamente legato al territorio silano, è noto per il Santuario di San Francesco di Paola (XV secolo) e per aver unificato nel 1927 i centri di Spezzano Grande e Piccolo, diventando un importante centro di cultura, tradizione e turismo montano vicino a Camigliatello Silano.
Ecco i dettagli salienti della storia di Spezzano della Sila:
- Origini (IX-X Secolo): Fondato originariamente come rifugio per la popolazione cosentina in fuga, il borgo si è sviluppato alle falde dell’altopiano silano, mantenendo nel tempo una forte vocazione agricola e boschiva.
- Dominazioni e Rivolte: Durante il periodo aragonese si schierò con gli Angioini. Nel XVII secolo fu venduto al Granduca di Toscana, ma si ribellò. Nel 1799, durante l’occupazione francese, si distinse per la fedeltà ai Borboni.
- Evoluzione Amministrativa: Dopo varie divisioni in epoca borbonica e napoleonica (Spezzano Grande e Piccolo), il comune attuale è stato ufficialmente istituito nel 1927.
- San Francesco di Paola: Il legame religioso è profondo, testimoniato dal convento dei Minimi (1446-1453), che fu un importante centro culturale e teologico, successivamente adibito a prigione, filanda e infine scuola.
- Seconda Guerra Mondiale: Tra il 1940 e il 1943, Spezzano fu uno dei comuni italiani in cui vennero internati profughi ebrei, che furono poi liberati con l’arrivo degli alleati.
- Tradizioni e Cultura: Oltre alla forte devozione religiosa, il territorio mantiene vive le tradizioni popolari, tra cui la famosa rappresentazione satirica dell’“U Dirròccu”.
- Il centro storico è caratterizzato da antiche case con tetti in tegole, portici e un patrimonio artistico che include la chiesa di San Biagio e la chiesa dell’Immacolata.












